Le icone bizantine

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Le tecniche di preparazione delle icone sono quelle tradizionali, infatti sono usati solo materiali classici quali: tavole di legno rivestite in tela di lino, tempere all’uovo, pigmenti naturali, dorature in oro zecchino…

Secondo autorevoli studiosi «l’icona è considerata uno spazio inabitato dal Signore stesso.

È una presenza teurgica, in quanto continua la presenza della grazia che salva, che purifica, che divinizza» (T. Špidlík-M.I. Rupnik). Questa inabitazione avviene nella tavola di legno, nei colori che vi sono stesi, nelle figure che vi sono disegnate ed è considerata arte sacra per eccellenza nell’oriente cristiano.

La forza che emana dalle icone classiche le rende affascinanti e in tempi recenti si è risvegliato in tutto l’occidente un forte interesse per questa forma d’arte così strettamente legata alla vita spirituale e piena di significati simbolici, ancora capaci di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo.

Nelle sedi di Firenze e di Santa Maria in Acone è stata aperta una scuola di iconografia sotto la guida di una pittrice diplomata all’Istituto Europeo di Design.

L’artista si è in seguito specializzata alla scuola di un’esperta pittrice di icone. Durante tutto l’anno si svolgono corsi, in più cicli, per realizzare dipinti che, una volta compiuti, restano all’autore.