Saluto della senatrice Segre

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Indirizzo di saluto della senatrice a vita Liliana Segre

Festival Economia e Spiritualità

(17-23 settembre 2019)

Signore e signori,

saluto con vero piacere il vostro Festival dedicato all’Economia e alla Spiritualità. Due dimensioni dell’esistenza a tutta prima inconciliabili, ma che pure è giusto cercare di mediare e porre in relazione.

Una nuova stagione all’insegna dell’etica, dei valori, della tolleranza e della convivenza si fa fatica a intravvederla in questi nostri tempi calamitosi. Tempi di ingiustizia, disuguaglianza, guerre, distruzione del patrimonio ambientale che ospita, tra gli altri, il genere umano.

Bisogna fare assolutamente qualcosa. Individuare soluzioni di carattere globale, politiche in senso eminente, ponendo fine a quella autentica distruzione, materiale e morale, del mondo in cui viviamo. Un’altra economia, per altre relazioni fra gli esseri umani e l’ambiente che ci circonda e ci ospita.

Chi come me ha vissuto il dramma inaudito della Shoah ha chiaro il concetto di “guerra totale”. Sa cos’è un’epoca nella quale l’avversario o semplicemente il diverso viene dipinto come il Nemico Assoluto da cancellare letteralmente dalla faccia della terra.

E non pensiamo che tutto ciò sia finito con il 1945, con la fine della seconda guerra mondiale. Primo Levi ci ha ammonito per sempre: “è accaduto, può accadere ancora”. Del resto proprio quest’anno, 2019, ricorre il trentesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino, che pose fine all’ultimo totalitarismo del ‘900. Perché anche con la Guerra Fredda continuò il secolo dei totalitarismi, ben oltre appunto la fine del secondo conflitto mondiale.

Insomma conquiste quali la pace, la giustizia, i diritti, l’eguaglianza non sono mai definitive, mai acquisite una volta per tutte.

La nostra grande Costituzione repubblicana, che mai ci dobbiamo dimenticare di conoscere, applicare e difendere, fissa i fondamentali di ogni seria politica di giustizia, eguaglianza, tutela ambientale e storico-culturale.

Il capitale articolo 3 della Costituzione detto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”, specifica che sono intollerabili tutte le discriminazioni “di sesso, di razza, di lingue, di religione”, ma soprattutto vanno combattute le diseguaglianze “di condizioni personali e sociali”. Segue la perentoria individuazione del dovere principale della politica: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” che rendono impossibile “la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”.

Eccola dunque la via maestra! Ecco come contemperare “economia e spiritualità”: impegnare la Repubblica, cioè tutte le energie della società e tutte le istituzioni democratiche, nella promozione effettiva, in concreto, della giustizia, dell’eguaglianza, dei diritti di tutti.

Buon lavoro al vostro Festival!

Liliana Segre

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