Conferenza: DOPO BABELE. Dal dialogo interreligioso alla profezia di un mondo più umano. 17 Novembre. Desenzano

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DOPO BABELE
Dal dialogo interreligioso
alla profezia di un mondo più umano

Guidalberto Bormolini

Sabato 17 novembre 2018 ore 20,30
presso Sala Pelér
Palazzo del Turismo, Via Porto Vecchio 1, Desenzano del Garda

 

“Fu la compassione di Jahvé a salvare l’umanità, quella che fece crollare la Torre di Babele […] voleva semplicemente che la gente si capisse reciprocamente, eppure parlasse lingue diverse, non una sola; consentì loro di avere religioni differenti, e non un solo sistema di credenze, di amarsi l’un l’altro e non di amare le stesse cose.”
(R. Panikkar)

Viviamo in un’epoca in cui si moltiplicano i conflitti violenti, e la cultura dell’accoglienza dell’altro sembra scomparire. Ma l’uomo, senza l’incontro con chi lo mette in discussione individualmente o culturalmente, non potrebbe mai conoscere nulla di Sé. Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo, sviluppa in questa conferenza il tema dell’incontro con l’Altro come incontro con il Mistero, per riscoprire la diversità come ricchezza.

Durante la conferenza verrà presentato il libro “Dopo Babele. Dalla superficie del conflitto alla profondità dell’incontro” a cura di G. Bormolini, E. Damianis e D. Ungaro.

Introduce e modera Edoardo Campostrini.

Per informazioni
neemia@icloud.com

Guidalberto Bormolini, già operaio di una falegnameria artigiana e in seguito liutaio. Attualmente è monaco in una comunità di meditazione cristiana che si sostenta col lavoro agricolo. Laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica, cura in particolar modo il dialogo con i “lontani”, i non credenti. Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti  ed è docente al Master “End life” dell’Università di Padova. Da anni si occupa di dialogo interreligioso ed ha organizzato numerosi momenti di incontro, in particolare in ambito sanitario dove ha, tra l’altro, partecipato alla nascita della sala di silenzio interreligiosa nell’Ospedale di Careggi a Firenze

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